Trekking in Toscana, tutti i percorsi da provare almeno una volta

Sei un appassionato di Trekking e vuoi visitare la Toscana? Ecco per te una lista dei migliori percorsi da non perdere

Sia che tu ti trovi in città, lungo la costa o nell’entroterra, esplorare la Toscana ti condurrà attraverso paesaggi così attentamente curati in ogni dettaglio da sembrare veri dipinti. La Val d’Elsa è un’opzione ideale per gli amanti delle passeggiate e per coloro che desiderano scoprire piccoli borghi medievali come San Gimignano e Monteriggioni, ancora circondati dalle loro antiche mura. La Val d’Orcia e la regione del Chianti sono rinomate per la produzione di vini pregiati amati in tutto il mondo. Le strade bianche qui sono lunghe e sinuose, affiancate da vigneti a perdita d’occhio. Nella zona delle Crete Senesi, i paesaggi sono caratterizzati da dolci colline la cui armonia è spezzata dai suggestivi calanchi argillosi, da cui l’area trae il suo nome. Se l’idea di fare trekking in Toscana ti alletta, anche nei dintorni di Firenze, Pisa o Siena, puoi trovare angoli di natura incontaminata. Se invece sei un amante del mare, non perdere i sentieri lungo la costa e nelle isole dell’arcipelago toscano. Ma vediamo, quindi, quali sono i migliori percorsi da seguire in questa fantastica regione.

Tutti i migliori percorsi da trekking da seguire in Toscana

Trekking in Val d’Orcia, da San Quirico a Pienza. Vibrante di colori, atmosfere avvolgenti, profumi e sapori irresistibili, la “terra di Siena” continua a sedurre i suoi visitatori, e in autunno l’esperienza diventa ancora più magica, immergendosi in un universo unico al mondo. In un affascinante mix di arte, storia e natura, esploriamo la Val d’Orcia attraverso un itinerario classico che collega due dei suoi principali centri storici: San Quirico d’Orcia e Pienza. Partendo da Piazza Chigi, nel cuore di San Quirico d’Orcia, seguiamo l’antica via centrale Dante Alighieri fino a incrociare via Matteotti. Svoltiamo a sinistra e subito dopo a destra, scendendo sulla Cassia, per poi girare a destra in direzione sud verso Castiglione d’Orcia. Dopo appena 200 metri, quando la strada curva a destra, prendiamo il percorso asfaltato sulla sinistra, la strada di Cerrecchio, che inizia in leggera discesa. Dopo un breve tratto, l’asfalto lascia il posto a una strada bianca. Continuiamo per 1,2 chilometri, oltrepassando il Fosso Rigo, per poi immetterci su un ampio sentiero bianco che si inerpica sulla collina di fronte. Da qui fino a Pienza, ci troviamo immersi in campi a perdita d’occhio. Dopo circa 2,5 chilometri, incontriamo una piccola strada sulla sinistra che conduce al suggestivo Podere Vitaleta. Questa commovente chiesetta sconsacrata, circondata da cipressi su un poggio isolato, è di proprietà privata, quindi è consigliabile chiedere il permesso. Riprendendo la via principale, proseguiamo per 400 metri e prendiamo il sentiero che scende a destra poco prima di un casale. Scendiamo, attraversiamo il Fosso Sambuco e risaliamo sulla collina di fronte, svoltando a sinistra presso il casale sul poggio.

Trekking in Toscana, Val d'Orcia
Immagine | Pixabay @da-kuk – Montagneracconta.it

Trekking in Val di Pesa, tra i colori dell’autunno e dell’inverno. Storia, natura e sapori convergono in autunno rendendo le colline del Chianti in Val di Pesa un luogo magico da esplorare a piedi. Immergiamoci in questa meraviglia attraverso due itinerari a breve distanza da Firenze. Chianti, derivante dal latino “clangor,” rumore, forse dalle antiche battute di caccia, o dall’etrusco “clante,” acqua, elemento sacro per questo popolo. Qualunque sia l’origine, questo nome è celebre in tutto il mondo e mentre camminiamo su queste colline, possiamo scoprire i motivi della sua rinomanza. Terra di antiche tradizioni agricole e oltre, il cuore del Chianti si estende tra le province di Siena e Firenze. È un museo a cielo aperto dove la terra è stata plasmata dall’uomo con estremo rispetto, dando vita a opere straordinarie nel corso dei secoli, come borghi, strade, pievi e castelli. Una delle valli del Chianti è bagnata dal fiume Pesa e attraversata dall’antica Via Cassia, strada di origine romana, un’importante via verso Siena e Roma. La Pesa ha la sua sorgente nella zona di Radda in Chianti e scorre fino a Montelupo Fiorentino, dove si unisce all’Arno, attraversando territori famosi come Castellina, Tavarnelle e San Casciano in Val di Pesa. Quest’ultimo, considerato una delle porte del Chianti, dista solo 15 chilometri da Firenze. Nonostante la sua vicinanza alla città, la Val di Pesa regala ai visitatori un ricordo speciale, con i suoi paesaggi che, seppur prossimi, mantengono un’atmosfera selvaggia e naturale. La valle è una successione pittoresca di dolci colline, intervallate da vigneti, oliveti e boschi, punteggiata da castelli e case coloniche, molte delle quali, ristrutturate in epoca rinascimentale da nobili famiglie, sono oggi dimore di grande valore storico e paesaggistico. Se un tempo qui prosperava l’agricoltura mista nei piccoli poderi tipica della “mezzadria,” oggi dominano vasti vigneti e oliveti, con campi di cereali che si tingono di rosso, blu e giallo durante le fioriture campestri. Boschi di querce si alternano a lunghe distese di pioppi, salici e ontani lungo i torrenti. La flora offre una varietà di specie, dai rovi ai biancospini, dalle rose selvatiche ai cornioli, dai ginepri ai prugnoli. In ogni stagione, si manifestano colori e frutti diversi. La fauna è ricca e variegata, con impronte di volpi, istrici, tassi e caprioli, mentre le tracce di cinghiali, spesso presenti, diventano prelibatezze nei piatti dei ristoranti o nelle sagre paesane. Gli uccelli, tra cui fagiani, gazze e rapaci come poiane e gheppi, aggiungono un tocco di vitalità all’ambiente, insieme a civette, gufi e barbagianni.

Trekking a Siena, da Ponte allo Spino a Badesse. Esplorare la Toscana spesso significa imbattersi in meraviglie paesaggistiche veramente uniche, specialmente nelle terre che circondano la città di Siena. Questo territorio si presenta come un affascinante caleidoscopio di paesaggi, tra cui le celebri colline del Chianti, famose in tutto il mondo per i loro vini e i filari infiniti che in autunno si tingono di verde, giallo, rosso e marrone. Non meno affascinanti sono le Crete Senesi, con i loro calanchi e argille, conosciute nel Medioevo come il “Deserto di Accona” per l’aspetto lunare in inverno e ingiallito in estate. Un modo straordinario per immergersi in questi territori incantevoli e ricchi di varietà naturale è percorrere la seconda tappa del Grande Anello di Siena, che si estende da Ponte allo Spino a Badesse, attraversando luoghi come l’eremo di San Leonardo al Lago, per un totale di 15 km lungo strade bianche e sentieri unici. Questo cammino si presta particolarmente bene per essere vissuto durante l’autunno, durante la stagione della vendemmia.

Foreste Casentinesi, un cammino sul Sentiero dei Tedeschi. Il Sentiero dei Tedeschi si snoda lungo un antico percorso tra Montanino e la storica “via dei legni,” una strada utilizzata per raggiungere l’Arno. Questa via, così denominata poiché facilitava il trasporto del legname proveniente da queste foreste verso Pisa e Firenze, collegava Giogo Seccheta alla Badia di Pratovecchio. Il nome del sentiero richiama anche le memorie della Seconda Guerra Mondiale, che purtroppo non risparmiò questi luoghi di straordinaria bellezza. Ancora oggi sono visibili le piazzole delle postazioni e le trincee scavate come punti avanzati del baluardo difensivo. Durante il conflitto, gli uomini robusti dei paesi circostanti furono costretti ai lavori forzati, trasportati sui crinali dell’Appennino. Per alcuni di loro, questo fu solo l’inizio di un tragico viaggio che si concluse nei lager tedeschi. In origine, il “Sentiero dei Tedeschi” doveva anche fungere da via di comunicazione strategica lungo la linea gotica, il che portò all’espansione e consolidamento del percorso. In quel periodo, il tracciato era sicuramente più ampio rispetto a oggi.

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